Poco prima di Natale sono stata attirata da un romanzo di una autrice norvegese di grande successo: "Un grammo di felicità al giorno" di Siri Ostli.
Protagonista è Fie che, tradita e lasciata dal marito, cade nel baratro della depressione. Ad aiutarla ad uscire dal buio sarà, a distanza, la sorella che le assegnerà ogni giorno un compito da svolgere. Piano piano, concentrata sui piccoli obiettivi quotidiani da raggiungere, Fie tornerà ad apprezzare la vita.
Ambientato nel periodo dell'avvento, titolo stupendo, copertina bellissima, trama da calma piatta. Questo romanzo non mi è proprio piaciuto. Bocciato!
★★☆☆☆
🍕 pizza
Pregio di questo libro è stato però quello di farmi venire in mente che una storia di questo genere l'aveva già scritta Chiara Gamberale con il suo romanzo autobiografico "Per diceci minuti", da cui è stato tratto il film "Dieci minuti".
Anche in questo caso protagonista è una donna lasciata dal marito, Chiara, ed anche lei per uscire dall'infelicità accetta un compito giornaliero: dieci minuti al giorno, tutti i giorni, per un mese, per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Anche in questo caso il periodo di ambientazione è quello dell'avvento.
Quindi: stesse premesse, l'avvento e il Natale in arrivo, due donne lasciate dal marito, entrambe mettono in atto una strategia per combattere la depressione, ma il romanzo della Gamberale l'ho trovato molto più avvincente, decisamente più interessante e coinvolgente. Promosso!
★★★★☆
🍾 spumante
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